Springsteen è entrato nella mia vita nel 1984.
Questo tipo picchiava a scatti convulsi una chitarra consunta e si stringeva all'uomo più grosso che io avessi mai visto.
Parlava della gente che era tornata dalla guerra, che lavorava in fabbrica e che aveva storie normali.
Parlava di mio padre e della sua tosse da gas di scarico.
Di mio nonno che partiva la domenica alle 3 e mezza e tornava il venerdì alle 18.
Di mia madre, l'eterna assente.
Non ci siamo mai lasciati, il boss ed io.
Lui continua a parlarmi ed io ad ascoltarlo.
Arriva davanti la sua casa e lei esce.
La zanzariera sbatte ed i vestito di lei si muove nel vento, sembra che danzi attraverso il portico.
La radio manda Roy Orbison.
"Sono io" dice "e voglio solo te"
"Non rientrare e non cacciarmi via.
Lo so che hai paura e che pensi che non siamo più ragazzini
Abbi fede, c'è magia nella notte.
Puoi nasconderti sotto le coperte e rimuginare sul tuo dolore
O Fare croci sui tuoi amori e lanciare rose nella pioggia.
Puoi sprecare la tua estate pregando
Che un salvatore venga tra queste strade a salvarti.
So che non sono un eroe e l'unica salvezza che posso offrirti passa dal cofano sporco della mia macchina.
Non abbiamo alternative se non abbassare il finestrino e lasciare che il vento soffi tra i tuoi capelli
Stringimi la mano e stanotte guideremo verso la terra promessa
Mary salta dentro
E' una città piena di perdenti
Ed io me ne sto andando per vincere."
(non è una traduzione ma una sinossi delle prime 2 strofe.)